Chirurgia Laser Endovascolare(EVLT)

Medico Responsabile Dr. Ezio Corbellini

Il trattamento Laser Endovascolare (EVLT), conosciuto anche come ablazione laser della vena, è una procedura mini-invasiva utilizzata per trattare la Grande Safena, la Piccola Safena e altre vene superficiali.

La procedura EVLT è approvata dall’FDA americana dal 2002 ed è stata eseguita con successo più di 100.000 volte.

La procedura si esegue sotto anestesia locale, richiede meno di un’ora e non lascia alcuna cicatrice evidente. L’assenza  dell’asportazione della grande o della piccola safena e l’esiguità di cicatrici riducono notevolmente il dolore postoperatorio.

Fasi della procedura

  • Si esegue il mappaggio delle vene da trattare con ecocolordoppler
  • Si inserisce una sonda laser flessibile e molto sottile attraverso una piccola puntura o incisione sulla gamba o della caviglia e piccola incisione inguinale a seconda della tecnica usata.
    La sonda viene quindi fatta progredire o fino all’inguine per via anterograda  per la grande safena o fino al ginocchio per la piccola safena. Il giusto posizionamento della sonda viene controllato sia ecograficamente, sia grazie dalla luce emessa dalla punta della fibra del laser, visibile attraverso la cute.
  • Si infiltra la soluzione anestetica ( per tumescenza) lungo il decorso della vena
  • Si  inizia quindi  l’emissione di luce laser, che provoca la coagulazione della vena e la scomparsa delle varici.
  • La sonda viene progressivamente ritirata provocando una contrazione ed occlusione della vena
  • Normalmente si chiede ai pazienti di camminare subito dopo la procedura. Il camminare riduce la pressione sulla vena e minimizza il rischio di complicanze.

Vantaggi

  • Molto semplice
  • Effettuabili in giornata
  • Non lascia cicatrici evidenti
  • Riduzione del dolore post-operatorio
  • Consente un rapido recupero delle normali attività

Effetti Collaterali

  • Possibili Lividi
  • Gonfiore
  • Si può  avvertire unasensazione di compressione alla gamba fino a 4-7 giorni dopo il trattamento
  • E’ possibile che compaiano aree di alterazione della sensibilità cutanea della gamba passeggere.
  • Sono state segnalate, anche se raramente, delle bruciature della pelle che guariscono spontaneamente.

Non sono invece descritti ematomi ed infezioni dal momento che la vena viene chiusa e non estratta.

Che differenze ci sono tra i risultati di questa tecnica e l’intervento tradizionale nella gestione del paziente?

Nessuna differenza. Anche se si tratta di un intervento assai leggero, il paziente viene sempre valutato per l’anestesista poiché l’intervento viene eseguito in anestesia (locale). Dopo il piccolo intervento si dovrà indossare un’apposita contenzione elastica variabile  nel postoperatorio per 15 giorni.

Tutte le varici verranno eliminate con questa tecnica?

No.
Questa nuova tecnica tratta solo il tronco safenico principale.
I rami varicosi andranno trattati:

  • in maniera tradizionale
  • con l ‘introduzioni di sonde laser sottili nelle varici collaterali
  • con l’asportazione attraverso piccole incisioni
  • con la scleroterapia.

Tutti i pazienti possono essere trattati con questo nuovo metodo?

No.
E’ necessaria una selezione da parte del medico, poiché alcune vene, per esempio quelle molto tortuose o molto dilatate, non sono adatte a queste metodiche.

Nota Bene
Non tutte le varici possono essere trattate con questa nuova metodica . Sarà il medico a porre l’indicazione corretta.

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