Chirurgia Vascolare Tradizionale

Medico Responsabile Dr. Ezio Corbellini

dr. ezio corbellini

dr. ezio corbellini

 

 

Specialista in Chirurgia Vascolare
Esperto in Terapia del Dolore, Medicina e Chirurgia Estetica, Trattamento Ulcere Difficili
Direttore Sanitario

 

 

Safenectomia Fase Pre Operatoria

Il paziente che deve essere sottoposto ad intervento di safenectornia (asportazione delle varici), dovrà eseguire:

  • una visita chirurgico-vascolare flebologica con valutazione ecocolordoppler venoso degli arti inferiori
  • una visita anestesiologica nel corso della quale verrà valutata l’opportunità e necessità di eseguire degli accertamenti preoperatori

Mappaggio Pre Operatorio

Le vene safene sono simili ad un albero: hanno infatti un tronco principale e tutta una serie di rami.
Una volta l’intervento chirurgico durava 2 o 3 ore e prevedeva l’asportazione di tutto l’albero safenico.
In questi ultimi anni, con l’introduzione di nuove tecniche diagnostiche è possibile “vedere” quale parte della vena è ammalata e togliere solo queste parti dell’albero safenico con degli interventi più mirati e veloci (40 minuti circa).

Il mappaggio preoperatorio consiste nell’esecuzione di un accurato e specifico esame ecocolordoppler che disegna una mappa precisa della parte varicosa (ammalata) dell’albero safenico e che permette quindi di programmare interventi chirurgici “su misura”.
In alcuni casi il mappaggio eseguito durante la prima visita è sufficiente alla preparazione dell’intervento. In altri è necessario ripeterlo il giorno prima dell’intervento.

Visista Anestesiologica

Prima dell’intervento verrà effettuata la visita anestesiologica.
In tale occasione l’anestesista concorderà con il Paziente l’anestesia più idonea al tipo di intervento da eseguire ed alle aspettative del Paziente.

L’Intervento Chirurgico

L’intervento chirurgico di safenectomia ha una durata media di 45 minuti e generalmente prevede l’asportazione della parte ammalata (varicosa) della vena safena attraverso poche incisioni di piccole dimensioni.

L’intervento di asportazione della safena si può schematicamente suddividere in 3 fasi:

  • Fase 1
    Incisione di due tre centimetri all’inguine se si deve asportare la vena Grande Safena, oppure dietro al ginocchio, nella piega poplitea, se si deve asportare la vena Piccola Safena.
  • Fase 2
    Asportazione parziale del tronco della Safena sempre attraverso la piccola incisione inguinale o poplitea e una piccola incisione alla caviglia.
  • Fase 3
    Se oltre al tronco safenico sono ammalati dei rami collaterali questi vengono tolti tramite piccole incisioni di circa 2-3 mm, che lasciano delle cicatrici praticamente invisibili (varicectomie ) o mediante l’utilizzo di sonda laser sottocutanea che non lascia nessuna cicatrice evidente.

La terapia moderna delle vene varicose quasi sempre associa l’intervento chirurgico alla scleroterapia.
L’intervento chirurgico normalmente elimina il tronco principale della safena ed i rami varicosi più grossi, la scleroterapia elimina i vasi varicosi medio-piccoli.
Questa combinazione delle due tecniche è molto utile perché permette di eseguire interventi chirurgici più rapidi, meno dolorosi e con minori cicatrici. La scleroterapia consente di controllare l’evoluzione naturale della malattia venosa e mantenere stabile nel tempo il buon risultato raggiunto con l’intervento chirurgico .

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