La Scleroterapia ecoguidata con mousse (Scleromousse)

Medico Responsabile Dr. Ezio Corbellini

 

scleromousse

Scleromousse

 

 

In questi ultimi anni si è affermata una nuova tecnica di Scleroterapia basata sul farmaco in soluzione schiumosa (la mousse).

La Scleromousse viene eseguita sotto la guida di un ecografo. Questo progresso tecnologico può ampliare le possibilità della scleroterapia e migliorarne ulteriormente i risultati.

 

Trattamento

  • Si eseguono, mediamente, 3 sedute di Scleromousse spaziate ogni 20 giorni.
  • Si inietta la soluzione schiumosa del farmaco, tramite una piccola puntura fatta con un ago a farfalla o agocannula sotto controllo ecografico.  Grazie a questo è possibile monitorare con precisione gli effetti del farmaco, seguire la sua progressione all’interno del sistema venoso e verificare i risultati terapeutici.
  • Dopo la prima seduta il paziente resta nella sala d’attesa per circa un quarto d’ora dopo l’iniezione ed è prudente che venga accompagnato ad ogni seduta.
  • Al fine di mantenere un buon risultato, si consiglia l’esecuzione di visite di controllo periodiche con cadenza annuale.

Il numero delle iniezioni per seduta, la cadenza delle sedute e l’applicazione del bendaggio sono modulate  in base al tipo di malattia varicosa e al risultato della seduta precedente.

Nella vena sclerosata può attenuarsi, col tempo, l’effetto della sclerosi: la ripetizione di una o due sedute di scleroterapia è spesso sufficiente per conservare un buon risultato.

Questo tipo di scleroterapia non è più doloroso della scleroterapia tradizionale.

Il dolore delle iniezioni è inferiore a quello di un’iniezione intramuscolare e il farmaco sclerosante non è particolarmente doloroso: una sensazione di bruciore può comparire se si utilizzano dosi o concentrazioni del farmaco elevate.

Possibili Effetti Collaterali

L’effetto normale della scleroterapia è una infiammazione localizzata della vena, nella sede della puntura.

Gli effetti collaterali di più frequente riscontro sono invece:

  • dolore spontaneo e alla pressione sulle vene sclerosate (specie se superficiali)
  • piccoli lividi nelle sedi delle punture
  • temporanei indurimenti lungo le vene varicose trattate
  • intolleranza al bendaggio

Si tratta di situazioni che possono spaventare ma non sono né gravi né pericolose, e si risolvono spontaneamente (gli ematomi nel giro di qualche settimana, gli indurimenti nel giro di qualche mese).
Per attenuare l’eventuale dolore è bene avere a disposizione un farmaco antinfiammatorio e usare la calza elastica.

Complicanze

Raramente sono descritte in letteratura complicanze gravi come reazioni allergiche generali al farmaco sclerosante, flebiti delle vene profonde e danneggiamento del sistema arterioso.
Nella nostra esperienza, che si basa su più di 60.000 iniezioni sclerosanti eseguite, si sono verificate solo due reazioni cutanee, simili ad una orticaria diffusa.
L’ambulatorio è comunque attrezzato per far fronte a queste eventuali complicanze.

Scleromousse per motivi estetici

Se il motivo principale per cui si desidera curare le varici è estetico, vanno tenuti presenti i possibili effetti collaterali della scleroterapia cioè la comparsa di macchie scure o di “capillari” in vicinanza della sede delle iniezioni.
Bisogna considerare che un trattamento sclerosante delle varici effettuato per motivi estetici è spesso di durata maggiore e più delicato nella sua esecuzione.

Inoltre alcuni elementi, come la reattività dell’individuo al farmaco sclerosante e la tendenza della sua pelle a formare macchie e capillari, sono estremamente variabili e quindi il risultato è difficilmente prevedibile in maniera completa.

Calza Elastica

Normalmente  dopo la seduta scleroterapica viene applicata una calza elastica monocollant e/o un bendaggio.

1. La calza elastica ha lo scopo di ridurre sia il dolore che la formazione di ematomi e gli indurimenti venosi.

2. La sensazione di costrizione data dalla calza può essere attenuata camminando.

3. La calza e/o il bendaggio possono essere rimossi dal paziente:

  • se provocano un gonfiore che non regredisce con il riposo a letto,
  • se provocano dolore
  • se il piede diventa persistentemente scuro o molto pallido,
  • se compare prurito intenso.

Una volta rimosso il bendaggio si consiglia di avvertire il medico curante.

4.La durata dell’uso della calza varia da 1 a 2 settimane.

5. Se vi è dolore, è bene continuare ad usare la calza.

6. La calza può essere tolta durante la notte dopo le prime 72 ore.

 

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