Iniezione Intravitreale per Maculopatia da Degenerazione ed Edema Maculare

Trattamento con Lucentis

Di cosa si trattamaculopatia essudativa

Questa rappresenta la terapia di scelta per la cura della maculopatia da degenerazione maculare senile di tipo umido (o neovascolare). Recentemente, nuove indicazioni terapeutiche sono state recepite e riconosciute: edema maculare diabetico ed edema maculare in RVO.

 

Lucentis è un anticorpo monoclonale che si lega ad una proteina denominata VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare) che è la principale responsabile della formazione della neovascolarizzazione  o  dell’edema maculare.

Come si Somministra

Diversamente dalla terapia fotodinamica, Lucentis viene somministrato direttamente all’interno dell’occhio tramite un’iniezione nel corpo vitreo.
Si pratica un’iniezione ogni mese fino a che la visione massima viene raggiunta e mantenuta stabileper tre mesi consecutivi. E’ necessario controllare la vista dei pazienti ogni mese e di riprendere il trattamento in caso di peggioramento della vista dovuto alla malattia da cui sono affetti.

L’intervallo tra due iniezioni di Lucentis deve essere sempre di almeno un mese.

Cosa è la Maculopatia

Maculopatia significa malattia della macula che è la parte centrale e più nobile della retina, responsabile delle funzioni visive più fini ed importanti. Grazie infatti alla massima concentrazione di coni e bastoncelli presenti in questa piccola porzione di retina (circa 1,5 mm) è possibile svolgere attività che richiedono il massimo sforzo visivo come riconoscere le sfumature dei colori e leggere.

Questa malattia della retina è attualmente la principale causa di cecità nella popolazione di età superiore a 50 anni. Consiste in una alterazione della parte centrale della retina, la macula. La macula è responsabile della visione centrale, necessaria per la guida di veicoli, la lettura di caratteri piccoli, il riconoscimento dei volti, la visione dei colori, ecc.
Si riconoscono attualmente due forme di degenerazione maculare con caratteristiche evolutive diverse:

  • la forma secca o atrofica;
  • la forma essudativa o umida.

Nella formMaculopatia di tipo umidoa essudativa si sviluppano dei vasi anomali nella parte posteriore dell’occhio. Questo processo viene definito neovascolarizzazione. I vasi sanguigni anomali si sviluppano dietro la retina; questi vasi proliferano e sanguinano, causando il sollevamento della macula dalla sua posizione normale e determinando visione confusa e distorta. Il danno maculare si sviluppa rapidamente e, senza trattamento, la perdita della visione centrale può essere grave e rapida

Sintomi

Il sintomo caratteristico e iniziale di una maculopatia è la riduzione graduale o improvvisa della visione centrale accompagnata dalla percezione alterata e distorta delle immagini (metamorfopsie).
Causa delle metamorfopsie è la progressiva irregolarità della superficie maculare, che perde la propria integrità anatomica a causa delle alterazioni strutturali causate dalla malattia. Per fare un esempio è come avere uno schermo su cui proiettare delle immagini o un film che anziché essere piatto, bianco e pianeggiante diventa gibboso e increspato. Effetto è dapprima la percezione distorta dei contorni lineari degli oggetti e poi la completa percezione alterata delle immagini. Risultato è il calo dell’acuità visiva, e la compromissione della sensibilità al contrasto e della percezione dei colori.
Allo stesso tempo anche la lettura risulta difficoltosa e nei casi più gravi impossibile.

Il sintomo tipico delle maculopatie più gravi e avanzate è lo scotoma centrale, una area cioè di visione ridotta o assente del campo visivo centrale. In pratica diventa impossibile vedere nel punto in cui si fissa lo sguardo. Tuttavia, anche nei casi più gravi, la degenerazione maculare non provoca totale cecità in quanto residua comunque la porzione di vista paracentrale e laterale. Questa visione periferica è di norma sufficiente per poter affrontare la vita di tutti i giorni senza l’aiuto di altri.
Purtroppo, tuttavia, il Paziente fatica a guardare in viso le persone, a guidare e ad effettuare tutte le attività ravvicinate, come la lettura, che richiedono una macula integra. Tutto ciò che fissa con lo sguardo appare sfumato nel centro.

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